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Inquinamento nel fiume Po, emergenza conclusa per acquevenete

Qualità dell'acqua

Inquinamento nel fiume Po, emergenza conclusa per acquevenete

È terminata nella giornata di ieri, domenica 14 ottobre, la situazione di allerta per acquevenete collegata a un episodio di inquinamento verificatosi nel mantovano, a Sermide, con una estesa chiazza oleosa sul fiume Po. La macchia è stata individuata verso le ore 19 di sabato all’altezza di Ponte Molo dai tecnici di acquevenete, che immediatamente hanno proceduto a fermare l’impianto, sospendendo quindi il prelievo di acqua dal fiume.

A causa probabilmente della marea, la macchia è rimasta nell’area fino alle 8 di domenica mattina, quando è stato possibile riprendere la produzione di acqua potabile. L’emergenza è stata gestita con disagi contenuti per gli utenti: è stato sufficiente infatti razionare l’acqua e ridurre la pressione per i Comuni del basso polesine, senza dover ricorrere a sospensioni dell’erogazione. A partire dalla riapertura della centrale la situazione, nel corso della mattinata di domenica, è tornata gradualmente alla normalità. 

L’emergenza è stata quindi ufficialmente chiusa: grazie al monitoraggio effettuato dai tecnici e alle analisi in continuo, giorno e notte, sull’acqua potabile e grezza, è stata assicurata in ogni momento la fornitura di acqua potabile e priva di alcun inquinante.

Inoltre, l’avvistamento della macchia all’altezza di Ponte Molo ha permesso ai tecnici di acquevenete di prelevare un campione della sostanza, su cui è stata condotta un’analisi di tipo qualitativo, in collaborazione con Hera. La sostanza si è rivelata essere di natura organica: è molto probabile si trattasse di estere esadecilico dell’acido palmitico, sostanzialmente olio di palma. 

Non era invece un caso di inquinamento da idrocarburi, come era stato ipotizzato in un primo momento. Ora si potrà procedere, partendo dalle risultanze delle analisi, ad accertare eventuali responsabilità di impianti produttivi per questo sversamento.