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acquevenete investe in Ricerca & Sviluppo

Investimenti Qualità dell'acqua

acquevenete investe in Ricerca & Sviluppo

Investimenti importanti nel settore Ricerca & Sviluppo: acquevenete guarda al futuro con tre “Progetti Speciali”, già inseriti nel bilancio di previsione per l’anno 2018.

 

«Lo sviluppo di progetti speciali per aumentare gli standard di qualità tecnica e di qualità dell’acqua è uno tra i principali obiettivi di acquevenete per l’anno in corso» spiega il Presidente della società di gestione del servizio idrico, Piergiorgio Cortelazzo. «Il Budget che l’Assemblea dei Sindaci ha approvato lo scorso 19 gennaio prevede di investire in Ricerca & Sviluppo con tre macroprogetti per un importo complessivo di  340.000 euro. Si va da progetti di tipo strettamente tecnico, nell’ambito dello Smart Metering, a un ambizioso e articolato Water Safety Plan aziendale, fino a nuovi e sofisticati  sistemi di ricerca delle perdite in rete».

 

Water Safety Plan

Il primo accento è quello messo sulla sicurezza dell’acqua, in tutte le sue connotazioni. Questo sarà il contenuto del Water Safety Plan di acquevenete, un progetto che è in fase di avvio e che vedrà anche il coinvolgimento dell’Università. Al centro di questo percorso, il progetto di studio e ricerca su nuove metodologie di trattamento degli inquinanti emergenti, che verterà soprattutto sull’individuare nuove soluzioni per risolvere il problema dell’inquinamento da PFAS (sostanze perfluoroalchiliche) delle acque. Se, infatti, sono stati compiuti passi da gigante relativamente ai controlli delle acque potabili, resta ancora molto da studiare per quanto riguarda le acque di scarico dagli impianti di trattamento dei reflui civili o misti, per comprendere come le molecole fluorurate si comportano durante i trattamenti aerobici e anaerobici. Individuare quali sono le reazioni di decomposizione che liberano i PFAS ha una fondamentale importanza dal punto di vista pratico e della tutela di salute e ambiente: obiettivo finale è infatti quello di mettere a punto sistemi di abbattimento alternativi dei composti perfluoroalchilici, anche in un’ottica di riduzione del costo del trattamento e quindi di diffusione dello stesso.

 

Sempre nel contesto del Water Safety Plan è prevista per il 2018 anche l’analisi del rischio sismico dei serbatoi pensili, dando attuazione allo studio commissionato all’Università di Ferrara, Dipartimento di Ingegneria, che si pone l’obiettivo generale di effettuare una valutazione dello stato di fatto e della vulnerabilità sismica dei torrini piezometrici.

 

Smart Metering

Si tratta di un progetto di innovazione tecnologica per la telelettura dei contatori che prevede la graduale sostituzione degli attuali contatori dell’acqua con dei “contatori intelligenti”, in grado non solo di misurare l’acqua erogata, ma anche di tenere in memoria il dato di lettura e trasferirlo ai dispositivi di acquisizione del gestore idrico. In questo modo si realizzeranno molteplici vantaggi per gli utenti, che avranno una lettura più precisa e con una frequenza maggiore. Sarà possibile verificare in tempo reale il proprio consumo e quindi anche accorgersi immediatamente di eventuali perdite, così da poter intervenire prima che il danno diventi notevole. Per acquevenete, il passaggio al sistema Smart metering permetterà di ottenere le misurazioni dei consumi senza dover entrare nelle proprietà private degli utenti, risolvendo quindi molte difficoltà pratiche legate alle letture dei contatori. Inoltre, il gestore potrà allertare l’utente a fronte di consumi anomali, non conformi alla sua profilazione sulla base del consumo medio degli anni precedenti.

 

Il progetto è in collaborazione con Viveracqua, il consorzio dei gestori idrici pubblici del Veneto, che per lo “Smart.Met” ha vinto un finanziamento europeo: il gruppo dei gestori veneti sarà capofila in un progetto di ricerca delle migliori tecnologie in questo campo, che vede coinvolti anche altri sei gestori pubblici del servizio idrico in Europa.

 

Progetto di ricerca perdite

Rendere sempre più efficienti le reti di adduzione e distribuzione cittadina, anche attraverso sistemi sofisticati ad alto contenuto tecnologico. Obiettivo di acquevenete per l’anno 2018 è arrivare a una gestione della rete di distribuzione e adduzione che minimizzi gli sprechi d’acqua e che consenta nello stesso tempo una economica dei costi energetici e di trattamento. Per questo, le attività di Ricerca & Sviluppo in questo campo prevedranno una serie di operazioni di ingegnerizzazione delle reti.

 

acquevenete, forte anche dell’esperienza pregressa acquisita da CVS e Polesine Acque in questo campo, ha attualmente in corso attività di ricerca perdite di tipo innovativo, basate sulla fotointerpretazione di immagini satellitari. Questa tecnica permette di localizzare con relativa facilità il punto di rottura della canalizzazione e di stimare il valore della perdita fisica. Per il momento questo sistema di ricerca perdite è avviato per sei Comuni del territorio polesano, tre Comuni padovani e un vicentino. Nel corso del 2018, l’attendibilità della tecnica satellitare sarà verificata attraverso una campagna a terra di sounding acustico, per poi programmare la sua estensione agli altri Comuni di acquevenete.

 

Si prevede inoltre di installare sistemi di telemisura di portata e pressione in punti strategici della rete: in questo modo, il confronto fra lo storico il dato istantaneo consentirà di identificare in modo rapido le anomalie nel sistema di distribuzione, indirizzando le successive attività di verifica e successiva riparazione.

 

In programma ci sono poi numerosi interventi, dalle attività di rilievo e mappatura delle rete, alla informatizzazione, per ogni condotta, dei dati relativi a età di posa, stato di consistenza, consumi, numero di riparazioni, una sorta di “identikit” che permetterà di dare il giusto grado di priorità nell'ambito degli investimenti per la sostituzione delle reti stesse.