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acquevenete, un anno al servizio dei cittadini

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acquevenete, un anno al servizio dei cittadini

“Un anno di grande lavoro, con la soddisfazione di aver mantenuto gli impegni presi con Sindaci e cittadinanza al momento della fusione, a partire da investimenti realizzati e taglio delle bollette, ma anche la consapevolezza che ancora molto lavoro ci attende”. Il presidente di acquevenete, Piergiorgio Cortelazzo, sintetizza così i primi 12 mesi di acquevenete: il gestore del servizio idrico sorto dalla fusione tra CVS e Polesine Acque infatti “compie” un anno oggi, 1° dicembre, data che nel 2017 ha segnato l’avvio della sua operatività.

è quindi l’occasione per un bilancio sul primo anno di attività e su quanto l’azienda sia riuscita a centrare gli obiettivi dichiarati al momento della fusione.

 

La riduzione della tariffa

La prima sfida insita nel progetto di fusione si è concretizzata con la riduzione tariffaria: grazie a una buona gestione, si è potuta realizzare la promessa di un contenimento delle bollette, che i Sindaci avevano legato all’approvazione del progetto di fusione tra i due gestori. In totale si tratta di circa 9,6 milioni di euro a cui acquevenete ha rinunciato, per lasciare questo importo nelle tasche dei propri utenti. Un taglio delle bollette già per l’anno 2018 nella misura del -2%, con la previsione di mantenere la tariffa invariata anche per l’anno 2019.

 

Gli investimenti realizzati

Nel corso del 2018 sono stati 172 i progetti per nuove opere nel territorio avviati da acquevenete, complessivamente quasi 70 milioni di euro di progettualità messe in campo. Queste opere rappresentano una parte molto importante del lavoro di acquevenete, in linea con le previsioni dei Piani d’Ambito, per ammodernare le reti e gli impianti e realizzare nuove opere, con l’obiettivo di garantire standard più elevati di qualità del servizio per i cittadini e di tutela dell’ambiente. Tra gli interventi, da segnalare quelli per la risoluzione della problematica PFAS (inquinamento da sostanze perfluoroalchiliche), che ha visto raggiungere nel corso dell’anno l’obiettivo “PFAS Zero” nell’acqua erogata, una particolare attenzione al tema della riduzione delle perdite idriche e nuovi interventi in particolare nell’area Sud nel comparto fognario, che presenta maggiori criticità.

 

Il rafforzamento economico-finanziario

Secondo il Forecast presentato di recente ai Sindaci, il valore della produzione si attesterà oltre gli 88 milioni di euro. A un anno dalla fusione, acquevenete gode di stabilità dal punto di vista finanziario e può contare sulle risorse necessarie per gli investimenti, una situazione di maggior solidità legata all’aggregazione compiuta. Inoltre, lo sforzo organizzativo post fusione ha portato il pieno raggiungimento dei tempi fisiologici di pagamento dei fornitori per l’intero territorio.

 

L’area clienti

Uno dei terreni di maggiore impegno per acquevenete, in questi primi 12 mesi di attività, è stato quello del servizio clienti, con l’obiettivo di uniformare procedure e programmi, operazione sicuramente non semplice. Nel secondo semestre 2018 la bollettazione è ormai a regime e avviata a quattro cicli di fatturazione omogenea (quattro bollette all’anno, salvo i “grandi utenti” che avranno una periodicità inferiore) per tutto il territorio. È organizzata con l’emissione alternata di una fattura su lettura dei consumi rilevati e una su consumi stimati, nel rispetto delle indicazioni dell’Autorità. Tra le novità dell’anno anche il bonus idrico aggiuntivo rispetto a quello previsto dall’Autorità nazionale, con una platea più ampia di utenze disagiate che ne possono beneficiare.

 

I prossimi obiettivi

“In cima alla lista delle nostre priorità ci sono gli investimenti e l’impegno per migliorare il servizio offerto ai cittadini” sottolinea il presidente Cortelazzo. “Gli investimenti perché il nostro patrimonio di impianti e condotte ha un forte bisogno di rinnovamento, per ridurre i disagi per i nostri utenti e abbattere le perdite idriche. Ma un servizio migliore passa anche attraverso l’assiduo lavoro che stiamo svolgendo nell’area clienti e le novità che lanceremo all’inizio del prossimo anno, come il nuovo sportello online e la app, per agevolare la gestione di bollette e pratiche e permettere di ricevere informazioni in tempo reale”.

 

acquevenete gestisce il servizio idrico integrato per 108 Comuni delle province di Padova, Rovigo, Vicenza, Verona, Venezia. Opera in regime di affidamento “in house” ed è una società per azioni a capitale totalmente pubblico, di proprietà dei Comuni soci.

520.000 abitanti serviti, per un territorio complessivo di 3.200 Km quadrati; oltre 10.000 Km di condotte, più di 7.000 Km di reti idriche e 3.000 Km di reti fognarie. 62 milioni di metri cubi l’acqua immessa in rete ogni anno, oltre 130.000 i controlli effettuati dal laboratorio di analisi. Due sedi operative, a Monselice e Rovigo e 15 sportelli a disposizione degli utenti.