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Sarà abbattuto il serbatoio pensile di Bovolenta

Investimenti

Sarà abbattuto il serbatoio pensile di Bovolenta

È programmata per i primi giorni di settembre la demolizione del serbatoio pensile collocato in piazza Umberto I a Bovolenta. La struttura, non più necessaria al servizio idrico e in cattivo stato di manutenzione, risale al 1962: una torre in cemento armato alta 21 metri che sorregge un serbatoio del diametro di oltre 7 metri e della capacità di 200 metri cubi. I lavori sono stati affidati all’impresa Nitrex srl di Lonato del Garda (BS).

Ormai da diversi anni il serbatoio pensile di Bovolenta è stato bypassato e non è più al servizio dell’acquedotto. Inoltre la struttura, ormai vetusta, presentava problematiche legate alla sicurezza, con episodi di distacco di intonaco dalla vasca pensile e di esplosione del copri ferro lungo la torre. Di qui la decisione di demolire definitivamente il manufatto.

I tecnici hanno valutato due possibili tipologie di intervento di abbattimento, per mezzo di escavatori con bracci estensibili attaccati a una gru a torre oppure una demolizione controllata con l’utilizzo di micro cariche esplosive. Si è scelto di procedere alla demolizione controllata con esplosivi, più vantaggiosa come tempistiche e soprattutto più idonea a garantire la sicurezza. L’intervento consisterà nel disarticolare la struttura attraverso la creazione di un cuneo alla base della torre, utilizzando delle microcariche alloggiate all’interno degli elementi strutturali e fatte esplodere in sequenza, con diversi tempi di innesco. La caduta sarà direzionata favorendo la formazione di “cerniere plastiche” in determinate porzioni di muro non interessate dalle cariche, con l’eventuale adozione di rinforzi alla base per garantire l’angolo entro cui il serbatoio dovrà cadere. Saranno adottate tutte le precauzioni per impedire in ogni caso il ribaltamento, anche come effetto secondario al momento della demolizione, verso il lato dove si trova l’edificio della scuola.

Completate le indagini preliminari sullo stato degli edifici della zona adiacente al manufatto e sulle condizioni statiche della torre, si procederà alla preparazione alla demolizione, perforando i muri con una carotatrice per creare gli alloggi per l’inserimento delle micro cariche esplosive. Saranno inoltre installate delle reti in acciaio di protezione e sarà opportunamente messa fuori servizio la vicina linea elettrica. A quel punto seguiranno la posa delle cariche esplosive e il brillamento delle mine, con il ribaltamento del manufatto nella direzione progettata: in contemporanea, verrà monitorata l’onda sismica generata. Sarà quindi rimosso il materiale di demolizione e verrà rimessa in funzione la linea elettrica. Seguiranno le indagini post-demolizione sugli edifici del circondario e la bonifica dell’area interessata.