Indietro

Abbattuto stamattina il serbatoio pensile di Bovolenta

Investimenti

Abbattuto stamattina il serbatoio pensile di Bovolenta

Alle 10 in punto di questa mattina è stata fatta crollare la torre del serbatoio pensile dell’acquedotto a Bovolenta: l’operazione di demolizione con cariche esplosive è stata portata a termine senza alcun tipo di problema.

Già dalle 4.30 del mattino l’impresa incaricata, Nitrex srl di Lonato del Garda (BS), ha lavorato sul posto per l'installazione delle cariche esplosive. Poco più tardi sono iniziate anche le operazioni di Enel, che ha smontato una vicina linea di alta tensione. A seguire si è svolta la riunione di coordinamento preparatoria: erano presenti il Sindaco, la Protezione civile del Comune, la Polizia locale, i Carabinieri, funzionari dell'Ulss, tecnici di acquevenete, oltre all'impresa e al coordinatore per la sicurezza con il direttore dei lavori. Ripercorsi insieme gli step previsti per la demolizione, si è dato il via all’operazione, secondo le fasi scrupolosamente programmate.

Alle 9.30, dopo un segnale acustico, si è provveduto a bloccare gli accessi al sito, con la chiusura delle strade in diversi punti del territorio comunale, presidiati da Protezione civile, Polizia locale e Carabinieri. Alle 9.45 è stato dato un segnale acustico intermedio, mentre un ultimo avviso sonoro è partito cinque minuti prima dello scoppio, che è avvenuto alle 10 esatte. Tra l'ultimo suono e prima dello scoppio, il responsabile dello sgombero ha verificato per l’ultima volta che non vi fossero intrusi all'interno dell'area.

La torre è crollata in pochi istanti, secondo quanto previsto nei programmi, a seguito dell’esplosione delle microcariche alloggiate all’interno degli elementi strutturali e fatte brillare in sequenza, con diversi tempi di innesco. La caduta è stata direzionata favorendo la formazione di “cerniere plastiche” in determinate porzioni di muro non interessate dalle cariche. Una precauzione ulteriore è stata quella di creare un cuscino di terreno morbido nel punto di caduta, per attenuarla. Tre sismografi posizionati in loco hanno registrato la piccola scossa di terremoto che si è creata in seguito all’urto. 

Subito dopo lo scoppio, il responsabile dell'impresa ha verificato che tutte le cariche fossero correttamente esplose e dopo un successivo segnale sonoro si è potuto accedere all'area, riaprendo gli accessi nei punti stradali che erano stati chiusi. A ruota è iniziata la demolizione della struttura abbattuta, mediante l’utilizzo di gru con tenaglie. Da lunedì comincerà lo sgombero dell'area con il successivo ripristino: il tempo di completamento dei lavori è stimato in una decina di giorni circa.

La struttura, non più necessaria al servizio idrico e in cattivo stato di manutenzione, risaliva al 1962: una torre in cemento armato alta 30 metri con un serbatoio del diametro di oltre 7 metri e della capacità di 200 metri cubi. Data la vetustà e le problematiche legate alla sicurezza, si è deciso di provvedere alla demolizione effettuata questa mattina.